Ma chi è la dottoressa Budwig e cosa sosteneva?

La dottoressa Budwig è stata una grande farmacista, biochimica e autrice tedesca.

Nata in Germania nel 1908 e morta nel 2003 all’età di 95 anni, è stata candidata per 7 volte al Premio Nobel.

E’ considerata una delle scienziate più autorevoli al mondo nel campo di grassi e oli. La sua ricerca ha evidenziato i tremendi effetti che grassi e oli processati hanno nel distruggere le membrane cellulari e abbassare il voltaggio delle cellule del corpo, cosa che risulta in malattie croniche e terminali.

Quello che abbiamo dimenticato è che siamo “corpi elettrici”.

Le cellule del nostro corpo “bruciano” elettricamente. Hanno un nucleo centrale caricato positivamente e una membrana cellulare, che è il rivestimento esterno della cellula, caricata negativamente.

Siamo tutti consapevoli del fatto che i grassi possono ostruire le nostre vene e arterie, e che questa è una delle principali cause di infarto, ma non sempre ci spingiamo a guardare oltre e a vedere che grassi e oli di cattiva qualità affliggono anche la salute generale, la mente e il corpo a livello cellulare.

La dottoressa Budwig scoprì che quando i grassi insaturi vengono trattati chimicamente le loro qualità insature si perdono. Questo processo distrugge il campo di elettroni di cui le membrane cellulari dei nostri corpi hanno bisogno per funzionare correttamente.

I pericoli dei grassi idrogenati

Quando parliamo di grassi idrogenati ci riferiamo ai comuni oli da cucina, quelli che si vendono nei supermercati. La maggior parte dei metodi per estrarre olio di mais, di girasole e gli altri oli vegetali coinvolge l’uso di calore estremo e prodotti chimici.

Questi oli entrano nelle membrane cellulari e ne distruggono la carica elettrica. Senza la carica, le cellule iniziano a soffocare.

La dottoressa dottor Budwig scoprì che i malati di tumore in genere avevano una sostanza giallo-verde nel sangue, invece di una normale quantità di emoglobina. Questa scoperta senza dubbio spiegava il motivo per cui i suoi pazienti fossero spesso deboli e soffrissero di anemia.

La Budwig scoprì anche che, in generale, il sangue di una persona sana contiene livelli maggiori di acidi grassi essenziali Omega 3 rispetto a quelli contenuti nei campioni di sangue prelevati da un malato.

Quindi quello che serviva era fornire questi preziosi nutrienti e riattivare e ossigenare le cellule, così indebolite dai grassi di pessima qualità.

Benefici dell’olio di semi di lino

Viene estratto attraverso la premitura dei semi della piana del lino.

L’olio contiene pochissimo colesterolo ed è ricco di acidi grassi Omega 3. L’olio di semi di lino contiene acidi grassi Omega 3 nella forma di acido alfa linolenico, alcuni dei quali si convertono in acido eicosapentaenoico, o EPA, e docosaesaenoico, conosciuto anche come DHA.

Secondo lo University of Maryland Medical Center  DHA e EPA possono aiutare a prevenire malattie cardiache e infarto e riducono leggermente la pressione sanguigna.

La ricerca della dottoressa Budwig l’ha condotta alla conclusione che, dal momento che l’olio di semi di lino contiene una così alta quantità di acidi grassi linoleico e linolenico – entrambi acidi grassi che aiutano le cellule a riossigenarsi – dovrebbe essere consumato quotidianamente per creare un’atmosfera ricca di ossigeno che bloccherebbe lo sviluppo delle cellule tumorali.

 

mantenersi in forma

Alcune ricerche

I semi di lino e l’olio di semi di lino sono stati usati come trattamento alternativo per il cancro fin dal 1950, secondo la American Cancer Society, o ACS.

Un team di scienziati dello Duke University Medical Center ha scoperto che il formaggio potrebbe prevenire il cancro alla prostata. Queste scoperte sono state pubblicate nel Luglio 2001 sul journal “Urology.” I ricercatori coinvolti nello studio hanno concluso che il formaggio potrebbe far sì che i tumori alla prostata si restringano o rallentino la crescita abbassando i livelli di testosterone che predispone al cancro alla prostata.

Cancro dipendente da estrogeni

Secondo un articolo pubblicato sul “Comprehensive Reviews in Food and Science and Food Safety” nel Maggio 2010, l’olio di semi di lino potrebbe proteggere dal cancro al seno dipendente da estrogeni.

L’olio di semi di lino contiene molecole che agiscono contro gli estrogeni prodotti dal corpo. Dal momento che gli estrogeni stimolano la crescita del tumore al seno, è ragionevole teorizzare che l’olio di semi di lino potrebbe prevenire il cancro al seno dallo svilupparsi e dal crescere

 

 

 

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